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Allenatori: Giacomo Grillotti, Luciano Gorla, Massimo Vanotti (U18), Roman Cavaignal (U16), Mario Tudori (U14) e Sara Meraviglia (U9-U7). Già negli anni '20 e '30 a Sondrio era presente una squadra di rugby poiché, per volere di Mussolini, in ogni capoluogo di provincia doveva essere allestita una compagine che praticasse questo sport. Durante la guerra il rugby venne abolito in quanto sport "anglofilo". La rinascita del rugby valtellinese, dopo oltre vent'anni di silenzio, avviene nel 1962 grazie all'impegno di Pino Donadelli e Mario Bertazzini, ex rugbisti negli anni precedenti la guerra. Nell'aprile del 1963 fu giocato dal Rugby Club Sondrio il suo primo incontro che terminò con una sconfitta per 13 a 6 contro il Sempione Milano. Sotto la presidenza di Pino Donadelli, l'esordio agonistico vero e proprio avviene nella stagione 1963/1964, con la squadra del capoluogo iscritta al campionato di serie B (che allora era la serie più bassa), durante la quale fu addirittura sfiorato l'accesso al turno di qualificazione per la serie A. Dopo la retrocessione in serie C, nel campionato 1966/1967 i sondriesi si dimostrano una delle squadre più forti e non riescono ad ottenere la promozione in B solo in seguito alla sconfitta nello spareggio contro il più prestigioso e blasonato Mirano. I sondriesi ottengono tuttavia la promozione in serie B grazie alla ristrutturazione dei campionati da parte della Federazione. Nell'anno successivo la squadra di Sondrio va incontro ad una nuova retrocessione. Intanto nel 1969 Donadelli lascia la presidenza sostituito da Jack Sartorelli e si chiude così la prima fase "pionieristica" e un po' improvvisata del rugby sondriese. Negli anni '70, quando ancora la meta valeva solo tre punti, la società consolida la propria struttura e l'organizzazione: comincia a formarsi un settore giovanile, arrivano i primi sponsor (nel 1977, lo "Sport 3"), il movimento rugbistico si amplia, l'interesse dei media aumenta. La squadra oscilla tra la serie C e la serie D, in virtù di promozioni e retrocessioni ottenute a volte sul campo, a volte in seguito alla riorganizzazione dei campionati da parte della Federazione Italiana Rugby. Sono gli anni di appassionati e durissimi derby con il Sondalo, l'altra squadra valtellinese nata proprio in quel periodo. Sono anche gli anni delle prime sfide che diverranno "storiche", e a volte addirittura leggendarie, contro compagini come Bergamo, Lumezzane, Parabiago, Rho e Rozzano. Negli anni '80 il rugby sondriese compie un deciso salto di qualità. Rilanciata dai presidenti Nicola Gianola, Sergio Moiraghi, ed infine Giorgio Andreani, grazie anche all'arrivo di giocatori neozelandesi di ottimo livello (Terry Wilkinson e Greg Thomas), la squadra accresce notevolmente la qualità del gioco e sale con autorità in serie B. Diverse volte i sondriesi riescono a disputare la poule per la promozione in serie A e sono costretti a cedere il passo solo contro formazioni decisamente forti e blasonate come Mirano, Cus Padova, Tarvisium, Viadana e Colleferro. Nella stagione 1985/1986, dopo un campionato di vertice, la massima serie è fallita addirittura per un solo punto. Nel 1988 inizia la parabola discendente e la squadra, in due anni, retrocede prima in serie C 1 poi in C 2. Il punto più basso della repentina discesa si raggiunge nella stagione 1989/1990 quando la squadra non viene nemmeno iscritta al campionato. Già nella stagione successiva inizia il risveglio: la squadra di Sondrio, allenata dall'argentino Manuel Ferrari, è iscritta al campionato di C 2 ed ottiene subito la promozione. Due stagioni in serie C 1 portano a piena maturazione il quindici del capoluogo ed il campionato 1993/1994 è una vera e propria marcia trionfale: con una media di 70/80 punti segnati in ogni partita, la Sondrio Sportiva Rugby subisce una sola sconfitta in ventidue incontri ed è promossa in serie B. Tre campionati di alto livello a due passi dalla promozione in serie A, poi, nella stagione 1997/1998, l'inattesa retrocessione in C 1. Rocambolesco il campionato 1998/1999: dopo un indiscusso dominio sul campo, alla squadra di Sondrio non è consentito di accedere ai play-off per la promozione in serie B per via di motivi giuridici. Nei due anni successivi molti "vecchi" giocatori abbandonano l'attività agonistica e la squadra non riesce ad andare oltre l'ottenimento di una più che dignitosa salvezza. Il campionato 2001/2002, con una squadra giovanissima e quasi completamente rinnovata nell'organico, è quello della ripartenza. La Sondrio Sportiva Rugby, di cui è divenuto presidente l'ex campione italiano Alfio Sciaresa, ha un nuovo assetto societario che si è prefissato traguardi ambiziosi: una nuova struttura organizzativa efficiente e dinamica, un rugby concepito con criteri moderni di gioco e di preparazione tecnico-atletica, un forte impegno per la crescita del settore giovanile, la diffusione e la promozione del rugby in tutta la provincia di Sondrio. L'obiettivo finale è quello di avere una prima squadra in grado di raggiungere risultati di alto livello e di divenire una realtà del panorama rugbistico nazionale. Le risorse umane e le potenzialità per raggiungere questi traguardi ci sono tutti. I risultati si vedranno tra qualche anno. |
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